Mia madre è un fiume: i Premi del 2011

Mia madre è un fiume: i Premi del 2011

21/04/13

Presentazione del libro "Mia madre è un fiume"


 Domenica 12 maggio 2013 presso il Caffè Letterario "Vieniviaconme" di Avezzano, ore 16.30

Locandina

12/03/13

Donne abruzzesi capaci di rendere onore alla propria terra

La giuria di lavoratrici della Ugl conferisce il Premio "Arcolaio d'argento" 2013 a Donatella Di Pietrantonio

La manifestazione "ARCOLAIO D'ARGENTO" si terrà il 16 marzo a Pescara (ore 10.30)

Il Premio "Arcolaio d'argento" nasce nel 2006 e vede assegnare il riconoscimento “ a Donne abruzzesi capaci di rendere onore alla propria terra. Ancora oggi questa manifestazione vuole essere un riconoscimento a tutte le Donne, meno fortunate, che quotidianamente nel Lavoro e nella famiglia svolgono un ruolo insostituibile.”

2006 all'On. Filomena Delle Castelli *(Eletta, insieme a sole 21 donne, all'Assemblea costituente italiana il 2 giugno 1946,[ è stata rieletta alla Camera dei deputati nel 1948 e poi nel 1953.).
Nel 2007 l'arcolaio va all'On. Paola Pelino*, all'On. Elena Marinucci* e alla presentatrice televisiva Alda D'Eusanio* . Successivamente negli anni saranno premiate altre importanti personalità.
2008 alla giornalista Rai presentatrice Arianna Ciampoli*, Giornalista RAI 3 Daniela Senepa, a Suor Olga Pignatelli, all’On. Anna Nenna D’Antonio*, all’On. Carla Castellani*,
2009 alla ginnasta Fabrizia D’Ottavio*, all’imprenditrice Valentina Majo, al Presidente del Ceis Anna Durante, al Presidente CRI Abruzzo Maria Teresa Letta, al Presidente Unicef Abruzzo Anna Maria Monti,
2011 all’On. Vittoria D’incecco, all’imprenditrice Marina Cvetic, alla finalista di Miss Italia Giulia Di Quinzio, alla vignettista Giò, a Mariangela Di Michele e il suo labrador Mirò della Scuola cani Salvataggio e alla Campionessa del “Rischiatutto” Giuliana Longari Toro.
2012 Maria Rita D’Orsogna, Alessandra Petri, Marinella Sclocco e Cinzia Maria Rossi

24/09/12

Donatella Di Pietrantonio all'Ipab diurna di Villa Rota Barbieri

Venerdì 21 nella Giornata nazionale dedicata all'Alzheimer si è svolta con pieno successo l'iniziativa promossa da Ipab di Vicenza Ulss n. 6, Fondazione Cariverona e il mondo dell'Associazionismo di Vicenza che ha visto, con la partecipazione  dell'autrice Donatella Di Pietrantonio,  la presentazione del suo libro di successo "Mia madre è un fiume" che tratta del rapporto madre - figlia,  con la mamma malata di Alzheimer.
L'iniziativa si è svolta al Centro diurno Villa Rota Barbieri di contrà Biron di sopra 86 , centro specializzato, con il personale dipendente della società Ipark di Ipab e di cui è amministratore unico Giovanni Rolando, nell'assistenza alle persone affette da questa grave malattia, purtroppo sempre più diffusa.
Leggi tutto l'articolo su Vicenzapiù

26/08/12

DONATELLA DI PIETRANTONIO si aggiudica il Premio Letterario John Fante Opera Prima

Torricella Peligna (CH)-  DONATELLA DI PIETRANTONIO si aggiudica il Premio Letterario John Fante Opera Prima con Mia Madre è un fiume (Elliot, 2011)

E’ stato assegnato alla presenza della direttrice artistica Giovanna Di Lello, del Sindaco di Torricella Peligna, delle istituzioni locali patrocinanti e di numerosi torricellani, il Premio letterario “John Fante Opera Prima”, appuntamento d’apertura della settima edizione del Festival “Il Dio di mio padre”. 

 

Guarda il video su abruzzolive 

24/08/12

Donatella Di Pietrantonio finalista al Premio John Fante

I FINALISTI DEL PREMIO JOHN FANTE OPERA PRIMA 2012

I finalisti del Premio John Fante Opera prima 2012 sono Francesco Targhetta, “Perciò veniamo bene nelle fotografie” (ISBN, 2012), Donatella Di Pietrantonio, “Mia madre è un fiume”, (Elliot, 2011), Giuseppe Di Piazza, “I quattro canti di Palermo” (Bompiani, 2012). A nominarli è stata una giuria composta da Francesco Durante (presidente), Masolino D’Amico ed Emanuele Trevi.
Francesco Targhetta, Perciò veniamo bene nelle fotografie (ISBN, 2012)
«Non si muove nessuno, qua, perciò veniamo bene nelle fotografie»: è uno dei tanti ritratti che il protagonista di questo libro fa della sua generazione di idealisti e insicuri, impiegati di call center e aspiranti professori, provinciali tormentati e contemplatori urbani. A metà tra romanzo di formazione e poema del quotidiano, questa è la storia di un dottorando e dei suoi – altrettanto precari – coinquilini, che, tra un prosecco di sottomarca e un pezzo rock improvvisato in sala prove, condividono le giornate in un quartiere dal «corpo bisunto» nella Padova popolare.
Francesco Targhetta è del 1980. Dopo la laurea in lettere e il dottorato in italianistica, ha fatto l’insegnante e ora è ricercatore all’Università di Padova. Recensisce dischi per diverse testate sul web e suona la chitarra e l’ukulele.
Donatella Di Pietrantonio, Mia madre è un fiume (Elliot, 2011)
Una donna, ormai anziana, mostra i primi segni della malattia che le toglie i ricordi, l’identità, il senso stesso dell’esistenza. È tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire la loro storia. I fili delle loro esistenze si svolgono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, in un Abruzzo “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana. Sono ricordi dolcissimi e crudeli, pieni di vita e di verità, che ricostruiscono la storia di un rapporto e di un’Italia apparentemente così lontana eppure ancora presente nella storia di ognuno di noi.
Donatella Di Pietrantonio è nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, un paesino della provincia di Teramo, e vive a Penne (PE). Nella vita fa la dentista per bambini. Scrive dall’età di nove anni.
Giuseppe Di Piazza, I Quattro canti di Palermo (Bompiani, 2012)
Ambientato nei primi anni Ottanta, un  giovane giornalista di cronaca nera cerca di sopravvivere nella città della mattanza  mafiosa utilizzando le uniche armi che ha a disposizione: l’amore e il sesso. Le giornate del protagonista  scorrono in equilibrio tra sangue pubblico – delitti, indagini, scoop – e  sentimenti privati – conquiste rapinose, notti di musica, letture. Intorno a  lui quattro storie nere che lo condurranno a immergersi in un mondo fatto di  violenza, speranze frustrate, illusioni. Quattro storie che  agli occhi del protagonista, “occhi di sonno” per via delle tante notti perse,  diventano canti di una città disperata e seducente. Ma il protagonista, con il suo racconto appassionato sembra alludere a un quinto canto impercettibile alla vista, il  più visibile per chi è andato via da Palermo: il canto  dell’assenza.

Giuseppe Di  Piazza ha cominciato la sua carriera  giornalistica nel 1979 al quotidiano L’Ora di Palermo. Lavora al Corriere della Sera. E’ stato direttore di Max, di  Sette e dell’Agenzia Agr.  Insegna all’università Iulm e nel 2011 ha esordito  come fotografo con la mostra Io non sono padano.


18/07/12

Mia madre è un fiume presso il Convento di Santa Maria dei Lumi

Civitella del Tronto: sabato 21 luglio, alle ore 16,30, verrà presentato il libro "Mia madre è un Fiume" della scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio, presente all'evento, che si terrà presso il Convento di Santa Maria dei Lumi.

10/07/12

Donatella Di Pietrantonio a "Mondo d'autore"











Mercoledì 1 agosto ore 21.00 : Centro Storico
La Biblioteca Comunale di Sant'Omero presenta "Mondo d'autore"
Frammenti di memoria: interviene Donatella Di Pietrantonio autrice di "Mia madre è un fiume"

Donatella Di Pietrantonio finalista del Premio John Fante

Donatella Di Pietrantonio è tra i finalisti del Premio John Fante 2012

Donatella Di Pietrantonio è finalista del Premio John Fante Opera prima 2012 con il suo romanzo "Mia madre è un fiume"
Il vincitore, scelto da una giuria popolare, verrà proclamato il 24 agosto nel corso di una cerimonia a Torricella Peligna, paese d’origine di John Fante, nell’ambito del Festival Letterario "Il Dio di mio padre".

24/04/12

Donatella Di Pietrantonio a "Il Maggio dei LIbri"

Venerdì 27 aprile 2012

Aula Magna ore 11,15 – 13,00


Lo scrittore Marcello Nicodemo
assegnerà il premio al vincitore
del  Concorso  Letterario a.s. 2011/12

Ospite gradito della Manifestazione
Donatella Di Pietrantonio
autrice del romanzo
“Mia madre è un fiume”
Premio Tropea Letterario
nazionale 2011
L'evento culturale partecipa
alle manifestazioni
il Maggio dei Libri
Organizzato dal Centro del Libro
e della Lettura
web: ilmaggiodeilibri.it

11/04/12

Madri e fiumi: 13 aprile 2012 a Lanciano

Nottetempo - pagina per pagina: racconti letti dall'autore
Libreria D'Ovidio - Lanciano (CH) : Portici Comunali, ore 21.30

28/03/12

Donatella Di Pietrantonio: incontro con l'autore a Foggia


Giovedì 29 marzo alla ore 10,00 presso l’Auditorium della Biblioteca provinciale si svolgerà “l’Incontro con l’autore dell’Istituto C. Poerio “ di Foggia con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio che presenterà il romanzo “ Mia madre un fiume” la storia avvincente ha catturato l’interesse degli studenti facendoli riflettere sul complesso rapporto genitoriale con la madre e sulla problematica dell’Alzheimer. Profonde ed articolate le riflessioni e le rielaborazioni personali espresse sotto forma di poesie−recensioni− disegni e prodotti multimediali interpretativi della vicenda narrata e del pensiero della scrittrice.

26/03/12

Donatella Di Pietrantonio alla Libreria Stile Libero

Giovedì alle 18.30 presentazione del libro Mia madre è un fiume, dell'autrice Donatella Di Pietrantonio.

19/03/12

Donatella Di Pietrantonio al Centro di Studi Sorani

Sabato 24 marzo 2012, ore 17.00
SORA, PALAZZO MUNICIPALE
CORSO DE' VOLSCI
PIAZZETTA S. SPIRITO

Donatella Di Pietrantonio
Madri e Fiumi

Case d'autore: articolo de Il Centro del 18 marzo 2012

Donatella Di Pietrantonio, scrittrice tra natura e borgo

«La mia Penne è memoria»


 In una giornata incerta tra il sole nuovo di marzo e le freddure residuali di febbraio, la scrittrice abruzzese Donatella Di Pietrantonio ha aperto a “Case d’Autore” le porte della propria abitazione, in una Penne dalla luce quasi metafisica. Davvero metafisico lo spazio che dalle mura del quartiere Corea, popolare e inaugurale la bellezza del centro storico, giunge ad animare casa di Donatella, forse perché di quell’antica abitazione è stato conservato tutto, ai fini di non lasciare che il respiro antico tra spazio privato e pubblico andasse perduto. Una metafisica del colore bianco, dominante, di un’accoglienza quasi uterina, di una luce intensa ma pacifica, di legni e libri e accorgimenti minimi ma sostanziali di chi scrive e riscrive ogni giorno il proprio stare al mondo. Fuori, a strapiombo, l’Abruzzo aspro di altezze, dolce di declivi, giardini e orti che ci scrutano mentre iniziamo a chiacchierare.
 Signora Di Pietrantonio, lei è nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, nel teramano, ma vive e lavora a Penne. Ci parli un po’ di questi spostamenti, di come hanno influenzato la sua domesticità.
 
«Le varie case rappresentano in realtà delle tappe di vita, di evoluzione della mia storia per cui la prima casa è stata la casa rurale in un piccolo borgo pedemontano, ad Arsita; lì vi era un rapporto strettissimo tra la casa e la natura, tanto ch’essa sembrava bussare alla porta con una vera e propria pressione fisica, per cui da bambina vivevo molto la dimensione della casa-riparo. All’età di dieci anni c’è stato il trasferimento a Penne in casa colonica che abbiamo ristrutturato proprio come si usava negli anni ’70, mettendo le cosiddette “comodità”, all’insegna del principio di funzionalità ma a scapito della conservazione. Dopo varie vicissitudini come l’abitare in affitto - confesso un’esperienza davvero asfissiante - ho deciso unitamente al mio compagno di acquistare una vecchia casa nel centro storico di Penne, da ristrutturare. Per me questa è stata proprio l’idea di casa: piena di storia, dove sentire, accogliere l’anima delle generazioni che l’hanno abitata».
 Un quartiere antico il cui ingresso, ho notato arrivando, è deturpato da un enorme ripetitore telefonico...
 
«Quello delle antenne è stato un trauma perché quando io ho preso questa casa c’era proprio l’intenzione di ristrutturarla rispettando il genius loci, le anime che sentivo in questo luogo. In questi dodici anni l’unico intervento è stato l’installazione di queste antenne che stanno rendendo il quartiere la San Silvestro di Penne! Una violenza insanabile. Stiamo cercando di darci da fare attraverso un comitato di cittadini, ma è dura farsi ascoltare. Viviamo al fianco di un intervento non voluto ma imposto. Tra l’altro Penne è stata inserita da poco nell’elenco dei borghi più belli d’Italia, e questo contrasto è davvero scandaloso. Lo vivo, lo viviamo come un colpo al cuore, il tradimento di una storia, di una cultura».
 Scrivere è abitare per lunghi periodi della propria vita una pagina e forse questi sono i periodi nei quali, alle prese con noi stessi, viviamo più intensamente. Cosa significa per lei “abitare una pagina”?
 
«Abitare una pagina è un’emozione che evolve man mano che la pagina si riempie. All’inizio c’è l’angoscia della pagina bianca e quindi il misurarsi con la possibilità e la paura di non saperla riempire. C’è questo mistero, un grande punto interrogativo davanti a te. Come l’abiterò...? Ma poi scocca la scintilla, da alimentare, curare, un fuoco che deve divorare la pagina stessa. Pian piano cresce la sensazione di riempimento che è completamento di se stessi, si arriva al fondo della pagina stremati, soprattutto io vi arrivo stremata, considerato il mio non essere una cosiddetta scrittrice “torrenziale”... E questo accade al di là del tempo a disposizione: riesco a indugiare mezza giornata su tre righe!».

17/03/12

Donatella Di PIetrantonio : ultime presentazioni

Donatella Di Pietrantonio: appuntamenti di marzo
10 marzo ore 18.00 : Per il ciclo "Voci di donne",  presso la Sala Polivalente della Biblioteca Comunale di Loreto Aprutino
Giovedì 15 marzo, ore 17,00 "Di madre in figlia" Caffè letterario – Bct - Piazza della Repubblica, 1 - Terni. 
Domenica 18 marzo 2012 ore 18.00 presso l'Associazione culturale L'Officina (L'Arte e i Mestieri) Giulianova centro storico
Sora, Sabato 24 marzo (Palazzo Municipale), ore 17.00 : dibattito ‘Madri e fiumi’
Dettagli sulla pagina facebook  Mia madre è un fiume
 

01/03/12

Donatella Di Pietrantonio presenta il suo libro a Terni

Giovedì 15 marzo, ore 17,00 "Di madre in figlia" Caffè letterario – Bct - Piazza della Repubblica, 1 - Terni.
Incontro con Donatella di Pietrantonio, autrice del libro "Mia madre è un fiume" - Ed Elliot 2011.
Inaugurazione della mostra fotografica "Come mia madre" di Gloria Vatteroni.
Michela Rosati, psicologa e psicoterapeuta, conversa con le autrici sul tema del rapporto tra madre e figlia.
Un incontro per indagare il rapporto tra madri e figlie sul filo della memoria, atavica, storica, individuale e per capire, attraverso racconti, creati dal nulla o reali, fatti di parole o di immagini, cosa può succedere quando il percorso della memoria si interrompe.
Nell'ambito del progetto Donna Sempre.

Nel nome della madre: articolo del Corriere della Sera